L’AMATO PERICOLOSO – Lettera n.18

ROMANZO EPISTOLARE

Amore mio,

so che sei ancora tanto turbato ed io ne soffro perché so di essere, anche se involontariamente, la causa di ciò che ti da dolore.

Non fossi mai venuta ieri mattina se le mie parole dovevano tanto ferirti! Perdonami, Sergio, per qualunque cosa che le mie labbra, inavvertitamente e senza malizia, hanno mormorato e che hanno potuto darti motivo di dubitare per la prima volta della mia sincerità e farti così tanto soffrire.

Me ne dolgo per questo e da ieri non ho pace perché so di essere con te di una sincerità schietta e leale, e perché so di non meritare le tue espressioni di rimprovero.

Se tutto questo è stato la causa del tuo male, fa che tutto passi presto e che torni il sorriso sulle tue labbra che a me è tanto necessario per attingere coraggio in questo cammino difficile.

Se invece c’è qualcosa di diverso che tanto mi affligge fa ch’io lo sappia presto e non torturarmi oltre così.

È forse qualche difficoltà finanziaria? Oppure vuoi tenerti lontano così, preda di una terribile lotta interiore? Forse sei pentito? Forse ti spaventano le contrarietà senza limiti a cui andiamo giorno per giorno incontro per difendere il nostro amore martoriato? Vuoi prendere rimedio?

Non so quale sia questo tuo male ma io ti amo troppo per potermi arrendere ad ogni tua proposta e difendo il nostro amore su qualunque cosa, costi quello che costi, sacrificio per sacrificio, esso trionferà sempre nel mio cuore e da ogni prova trarrà forza maggiore per resistere.

Stammi vicino, ti prego, Amore, in questo soffrire continuo, aiutami in questa lotta che hai voluto intraprendere e per cui ti sono tanto grata.

Sii comprensivo qualora fosse necessario e dammi sempre coraggio e serenità per uscirne vittoriosa.

Che importa, tesoro, se potremo vederci di rado, ora, non ci conforta forse ciò che abbiamo nel cuore l’uno per l’altro? Che importa se non potrò venire da te quando un desiderio infrenabile mi prende?

Se forse non sarà possibile sentirci neanche per telefono?

Il sentimento che custodiamo è immenso ed esso ci aiuterà a resistere a tutte quelle torture e son sicura, amore, che non sarà per molto.

Non ti ho detto forse che nell’autunno sarà più facile vederci?

Anche se sarà per una volta al mese non basterà questo per renderci felici?

Avremo un giorno anche il telefono e poi se sapremo conservarla con prudenza c’è l’amicizia che ci consentirà di vederci e forse qualche volta l’occasione per sentirci più vicini.

Dimmi che mi vuoi sempre tanto bene e che non tradirai mai questo amore che io ho dedicato a te per sempre.

Tu non sai, amore, quanto sia capace di amarti e forse debbo dirlo: non lo so neanche io perché ma lo sto provando ora per la prima volta e vedo che nessun limite esiste ormai più.

Non farmi, dunque, tanto soffrire, perché ogni tua pena è centuplicata nel mio cuore; mostrati sorridente come prima e dimmi che tutto è perdonato.

Domani mattina pregherò la signora Caterina di venire da te per prendere una tua, se me la vorrai dedicare e ne avrai tempo.

Spero di vederti oggi, tra poco, sempre tua.

Dala

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